Mandelli 1953

Chicane, un progetto
“al telefono”

Il grande maestro Vico Magistretti diceva « a me piace il design talmente chiaro che puoi anche non disegnarlo. Molti dei miei progetti li ho trasmessi al telefono » e questo è sostanzialmente quello che è avvenuto con questo progetto.

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È bastato un brief datomi al volo, a voce, al termine di una riunione su un altro progetto, ed io, guidando verso lo studio, ho immaginato una forma a chicane che unisse funzionalità, fattibilità ed estetica, riducendo al tempo stesso il numero di pezzi del tradizionale maniglione “disassato”, tipologia nata per offrire un accesso agevole alle serrature delle porte di ingresso.
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Altrettanto importante era per me che la realizzazione non richiedesse alcuno stampo, lasciando che le forme fossero in un certo senso “disegnate” dalle attrezzature per la lavorazione dei metalli, forgiate dalla meccanica!

Quindi, una volta esplorate alcune soluzioni alternative per la realizzazione, le ho rapidamente sintetizzate in un paio di schizzi a mano. Approvata l’idea ed il processo, si è trattato di fare un modello CAD davvero elementare, vista la purezza geometrica delle forme.
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A qual punto il vero e proprio sviluppo è avvenuto sostanzialmente al telefono con l’Ufficio Tecnico della Mandelli. Ad ogni chiamata discutevamo di raggi, attrezzature disponibili, spessori, pesi e costi dei semilavorati standard. Ogni volta riducevamo i passaggi, quindi i tempi e la complessità delle lavorazioni e, di conseguenza, lo spreco di materiali ed i costi.

Proprio come un pilota, giro dopo giro, curva dopo curva, grazie al lavoro di squadra, migliora le prestazioni togliendo grammi e millesimi di secondo!

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Irripetibile gioco di luci e ombre
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Marcello Morandini per Mandelli 1953
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